domenica 24 giugno 2012

L'euro in coma irreversibile

L'altro giorno Monti ha detto che l'euro è irreversibile, ma auterovili commentatori, a cui mi aggiungo anche io, hanno subito commentato che se proprio vogliamo usare la parola irreversibile, allora dobbiamo dire che l'euro è in coma irreversibile. Perché i paesi meno virtuosi continuano a voler fare i furbi, a non voler pagare i loro debiti e a voler accollare tutto il peso del risanamento alla virtuosa Germania, che però non può pagare per tutti. Pensiamo alla Grecia: ha appena chiesto di rinviare di due anni il piano di austerity. Che poi i tedeschi si incazzino è ovvio. Perché ricordiamoci anche che gli investitori internazionali hanno anche dovuto rinunciare a una fetta sostanziosa dei loro crediti verso la Grecia in cambio appunto dell'approvazione di un piano di austerity. Che invece il nuovo governo greco sembra voler rimandare. E intanto batte cassa con regolarità per ottenere aiuti internazionali: francamente è una situazione che in me genera proprio disgusto.

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